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Brusaporto 2019 giornata indimenticabile

Buongiorno a tutti.

Approfitto della pausa pranzo per scrivere.

Devo dirlo. Mi dispiace per chi si è perso l’evento ieri di Brusaporto, è stato stupendo. Spero vivamente anche a parere di tutti i presenti. Innanzitutto le prime linee della BAYA hanno partecipato e si sono fatte sentire: sto parlando di Marcello Messora, me (DaNi) e di un acquisto recente come moderatore del gruppo Baya, Giuseppe Mastroianni. Lato moderatori/Amministratori qualche assenza, ma con giustifica. Di Marcello niente da dire, animoso e frizzante come lo percepite nel gruppo, sempre pieno di idee. E’ riuscito, con molta goliardia, a presentare “dal vivo” il tanto discusso banchetto del “marocchino”, comparso in un video recente sul gruppo. Ci siamo fatti tutti tantissime risate in parcheggio.
Tutto ciò per sdrammatizzare un commento mal compreso con il solo scopo di strappare un sorriso e di portare un po’ di allegria e magari far capire che tale commento è stato percepito con ironia e non con cattiveria.

Ovviamente parlo per me è chiaro, non per conto di Marcello o per conto di altri.

Parlando poi con il diretto interessato si è chiarita una situazione mal compresa PER COLPA DEI SOCIAL. E’ strano, ma queste tecnologie che, di fatto, avrebbero dovuto accorciare le distanze ed unirci, molte volte e per colpa di una manciata di caratteri, possono creare delle incomprensioni. Un carattere di troppo forse, una virgola mancata, una frase ironica che dall’altra parte è mal interpretata/percepita. Il mio consiglio, se succede una cosa del genere: andare dal diretto interessato con un sorriso ed aspettare che sorrida anch’egli, ironizzando sulla vicenda. Io così ho fatto.

Ma questo, è solo il punto di vista di un cretino ☺, quindi fate come meglio credete.

Tornando a noi, Giuseppe Mastroianni moderatore della BAYA è una persona piacevole, un appassionato del mondo Commodore, gli ho fatto qualche domanda “particolare” per comprendere le sue competenze e le sue attitudini Commodoriane (ed Amighiste) e, devo dire, che mi ha saputo rispondere con molta sicurezza su varie tematiche e, di sua spontanea volontà, mi ha mostrato delle foto di progettini che ha realizzato/ ed in fase di realizzazione. Devo dire che ho avvertito molto interesse alla scena mentre mi illustrava i suoi ultimi lavori. La raccomandazione è: “Giuseppe continua a condividere col gruppo, le idee ce le hai e la passione anche…”.

Ringrazio inoltre i membri della BAYA che sono venuti a salutare, ad esempio il gruppo di amici del padovano Stefano Benedetti ed il simpaticissimo Maurizio Pistelli.

Per quanto riguarda invece, la giornata, il gruppo ha stretto delle nuove amicizie interessanti! Fa ora parte del gruppo Rob Bob, una persona molto competente nell’ambito Commodore che ha illustrato il suo progetto di Commodore 64 alimentato con un powerbank e collegato via wireless al tubo catodico per il tramite di una SCART. Avete capito bene cosa si è inventato questo ragazzone!
Il suo Commodore è dotato di un powerbank per l’alimentazione ed una spina “virtuale” in cui l’audio ed il video arrivano direttamente alla TV “senza fili”. In segreto mi ha confessato che sta cercando un modo per rendere wireless pure i joystick/gamepad. Rob, tienici informati ormai non è più un segreto. Magari un giorno grazie alle tue idee, avremo il piacere di avere la Apple TV sul Commodore!
Con grande sorpresa l’amico del gruppo Eta Eta, conosciuto per caso, ci ha presentato ben 3 Commodore CUBICATI. Un lavoro realizzato veramente con grande passione e professionalità. Ci ha illustrato poi il processo di cubicatura. Attenzione, i costi non sono per nulla a buon mercato, perché tale processo, se ho capito bene (tra parte alta e bassa del Commodore), non dura proprio 5 minuti, il case si deve asciugare e, se necessario, procedere ad un’altra passata.

Sempre parlando del mondo Commodore, Piero Corasaniti e Roberto Lari del gruppo di supporto al progetto BMC64 (Bare metal Commodore 64) erano presenti ed operativi. Un piacere conoscerli di persona poiché per me sono sempre stati delle figure molto attive e di ispirazione per qualche mio articolo nel panorama BMC64 ma, non conoscendoli di persona, purtroppo erano per me erano solo degli Avatar.

L’amico Filippo Maggi, invece, ci ha presentato una nuova versione della C-PIO, una scheda per BMC64 da me recensita qualche mese fa in BAYA (A breve anche una recensione). Questa volta è possibile collegare direttamente la tastiera Commodore alla GPIO di Raspberry senza utilizzare Arduino, come nella versione precedente. La versione “precedente” con Arduino non è deprecata anzi, può essere ancora utilizzata su Windows (o Mac) per poter utilizzare l’emulatore Vice su moderni computer, con la tastiera del Commodore. Di fatto, l’Arduino presente sulla scheda, può essere collegato mediante porta USB al PC o a MAC ed utilizzato con VICE lato computer. Gran dritta questa, fornita da Fabrizio Lodi.

Per quanto riguarda la scena Amiga, invece, entro in scena io con il celebre Francesco Sblendorio. Abbiamo pensato, per l’occasione, a qualcosa di particolare: allestire una postazione musicale con puro suond MIDI arricchito da veri e propri strumenti musicali virtuali. Grazie al suo Mist (completo di porte midi), a Cubase e ad alla mia stupenda Roland Sound Canvas SC88, siamo riusciti a creare una playlist ricca di pezzi, che spaziava dalla musica classica alla musica jazz, suonati con diverse versioni di pianoforte e di organi.

Parlando lato Arcade, invece, da indipendente, spunta un mostro sacro Alessandro Bulgarelli, invitato per l’occasione ad esporre. La dotazione di Alessandro è ricaduta sull’ormai famoso PI2SCART, una fantastica soluzione che, agganciata ad un Raspberry (e per l’occasione anche ad uno stupendo tubo catodico SONY TRINITRON), permette una qualità video impareggiabile. Vari titoli arcade di diversi generi, sono stati predisposti per l’occasione dallo stesso Alessandro.

Lato console, una new entry della scena, ha sorpreso tutti: si tratta di Marco di Retrobigini. Sono apparsi magicamente due classici che hanno fatto la storia e che non dovrebbero mai mancare a casa nostra. Atari 2600 e NES. Quest’ultimo (il NES), dotato di una uscita RGB che supporta diverse palette nonché canali audio aggiuntivi. La particolarità della postazione allestita non si è limitata alla sola console, ma ad una scelta ricercata dei monitor. Due PVM da studio collegati al NES in cascata rispettivamente da 13 e da 6 pollici. Un tripudio di colori ed uno spettacolo per gli occhi.

Mi dispiace per chi non c’è stato.

DaNi

P.S. Un doveroso GRAZIE, ad Elia Vicentini, per la foto di gruppo.

Commenti

Ottimo articolo Dani.

Grazie Giuseppe.
Spero in qualche occasione di fare anche la tua conoscenza!
Un abbaccio.

Complimenti per l'articolo. Da come hai descritto, si capisce che quest'edizione di Brusaporto è servita non solo a fare mercatino e sfoggio di nuove idee per i nostri retrocosi ma anche a chiarire eventuali incomprensioni nate sui social che, come ben dici, dovrebbero unirci ma spesso ci separano.
Ciao Dani, grazie.

Titus75

Grazie anche a te Tiziano.
Mi spiace non aver fatto anche la tua conoscenza ma sicuramente ci saranno altre occasioni
A presto!

complimenti....

Esagerto!!!!!

Grazie a te come sempre del supporto!

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