Articoli

REtroVIEW #1 – Zoom! (Commodore Amiga)

Schede primarie
Visualizza(scheda attiva) Modifica Traccia
FILES AREA
Clone content
REtroVIEW #1 – Zoom! (Commodore Amiga)
Ritratto di Fabry Belve Posted by Fabry Belve
28
OCT
SCHEDA

Titolo: Zoom!

Piattaforma: Commodore Amiga

Hardware: OCS, 512Kb RAM

Software House: Discovery Software

Genere: Labyrinth/Maze

Anno di pubblicazione:1988

RECENSIONE

Il gioco che vi propone la BELVA, il primo di questa nuova rubrica qui su LaBaya (se non verrà stroncata sul nascere dallo SQUALO ovviamente :P), calza a pennello per noi SPARTANI retroalternativi del web: non è certamente tra i videogame più blasonati per la nostra piattaforma preferita ma merita davvero! Perché? Lo scopriremo presto… ;)

Sviluppato dalla parecchio sottovalutata Discovery Software, Zoom! è un gioco puramente arcade, del cosiddetto genere ‘Maze’ (labirinto), con livelli a schermata fissa in prospettiva tridimensionale (finto 3D ovviamente, niente occhialini per questa volta :P) e pochi fronzoli per quanto riguarda il comparto audio/video che comunque risulta, nel suo piccolo, curato nei minimi dettagli. Protagonista del gioco proprio lui, Zoom, una sorta di uomo-palla piuttosto egocentrico che sembra essere la caricatura del mitico Pacman, un alterego con sfumature ironiche, spiritose, quasi tamarre rispetto al suo più celebre predecessore; il game concept, nato dal genio di Fank Neuhaus che prende chiaramente ispirazione in prima battuta da un classico dei Coin Op anni ’80 come Amidar e successivamente dal meno conosciuto Kid Grid per C64, è semplice quanto accattivante: colorare tutti i quadrati di ogni livello tracciandone i relativi bordi: sembra un gioco da ragazzi, non è vero? Idealmente si, peccato però che, tra bocche ossessive che vi inseguono e buchi neri che vi risucchiano (non pensate male SCIACALLI, non è un gioco hard :P), ranocchietti blu che vi rallentano, vermicelli verdi che cancellano le vostre tracce e sfere tricolore che vanno avanti e indietro come un ossesso avrete il vostro bel da fare per completare i numerosi livelli di gioco senza lasciarci le penne, anzi le palle... :) Fortunatamente a venirvi in soccorso ci saranno anche dei preziosissimi bonus: tubetti di colla che rallentano i nemici, cubetti di ghiaccio che li bloccano, e invulnerabilità a tempo che li rendono innocui, vi aiuteranno e non poco. Diverse anche le opportunità per rimpinguare il vostro score, come sacchi di soldi, caramelle che vi ridaranno anche sprint, e la ‘combo’ per colorare due quadrati in un colpo solo, ma occhio ai punti interrogativi, possono rivelarsi parecchio controproducenti…

Ma al netto di tutto ciò, che sembrerebbe piuttosto scontato e saprebbe tanto di deja-vu trito e ritrito, qual è la peculiarità di questo gioco, la caratteristica che lo annovera - a mio avviso - tra i migliori del genere per Amiga e non solo? La giocabilità a dir poco STREPITOSA, determinata non soltanto dall’immediatezza dei controlli, dalla fluidità di movimento dei vari sprite e dalla perfetta collisione tra di loro e coi fondali di gioco, ma soprattutto dal coinvolgimento del gameplay, dal modo in cui il personaggio principale, una apparentemente banale palla ruminante gialla, cattura la tua attenzione, ti conquista con la sua simpatia e - partita dopo partita, livello dopo livello - ti trasporta proprio lì a Zoomlandia, nel suo piccolo e grazioso mondo sospeso nello spazio, spingendoti a perorare sempre più la sua ‘nobile’ causa…Soprattutto il gioco genera assuefazione, una vera e propria dipendenza, una partita tira l’altra e il tempo trascorrerà così in fretta che nemmeno te ne accorgerai, e quando infine, per sfinimento dopo ore ed ore di intenso gameplay, smetterai di giocare abbandonando Zoom al proprio destino, potresti ritrovarti senza rendertene conto a percorrere le fughe del pavimento di casa tua masticando una chewingum e aspettandoti che le mattonelle si colorino di un colore diverso e magari alla fine, immaginando di colorare tutto il pavimento, sognare di essere trasportato come d’incanto in un’altra stanza, più bella e capiente della precedente, con un altro pavimento da colorare… Non è forse questo il bello della semplicità, ciò che amiamo di un gioco e in definitiva lo spirito del retrogaming? Se poi a questo aggiungiamo un’intro spettacolare con tanto di campionamento della hit fine anni 70 ‘Super Freak’ di Rick James e la modalità co-op - che più verosimilmente diventerà contest – tutta da gustare con il vostro migliore amico ecco che il dado è tratto: Zoom!, nella sua semplicità, dimostra di essere un vero CAPOLAVORO, in ogni tempo e sotto ogni punto di vista! Dunque, cosa ci aspettate a provarlo? Come dite?? Non sapete dove reperirlo e/o quale versione scaricare??? Niente paura, la BELVA è pronta a guidarvi in mezzo alla retrogiungla delle romselvaggie! J

VERSIONI

All’epoca in cui uscì il gioco l’unica versione che mi capitò tra le mani fu quella definitiva, e sinceramente pensavo esistesse soltanto quella. Successivamente, grazie ovviamente ad internet, venni a sapere dell’esistenza di una versione prerelease del gioco, senza intro e con grafica più scarna rispetto a quella appena recensita.

Inizialmente sul web erano disponibili entrambe le versioni in due formati diversi, reperibili entrambi dal romset TOSEC:

- Zoom! (1988)(Discovery)[h Blizzard], in formato ADF (crakkato) à versione Prerelease

- Zoom! (1988)(Discovery)[1910] in format IPF (originale) à versione Final

Successivamente, nel 2005, dal file IPF ergo dalla versione Final, scaturì la versione Whdload, denominata:

- Zoom_v1.0a_1910

Infine in epoca più recente (2018) fu rilasciata su EAB (English Amiga Board) la versione Final del gioco, finalmente crakkata da Scoopex, che è stata successivamente inserita nel romset TOSEC con il seguente nome:

- Zoom! (1988)(Discovery)[cr SCX]

ed è proprio questa la versione che ho il piacere di condividere con voi, mantenendo per correttezza il suo nome iniziale di rilascio, SCX_ZOOM!; la scelta ricade su quest’ultima versione per tre motivi ben precisi:

- E’ in formato ADF, quindi compatibile con tutti i sistemi Amiga virtuali e Reali (ovviamente dotati di Gotek, testato personalmente sul mio A1200, viene riconosciuto perfettamente)

- Il file system è ADOS, quindi a differenza del file IPF facilmente trasferibile su floppy originale e/o hard disk

- Richiede soltanto 512Kb di RAM, quindi a differenza della versione Whdload che richiede almeno 2MB di RAM, carica su tutte le piattaforme Amiga non espanse (tranne ovviamente l’A1000 con soli 256Kb di RAM)

Bene, per quanto riguarda la RetroVIEW di oggi questo è quanto, almeno per il momento…Spero apprezzerete il mio piccolo contributo che – ‘Real Life’ permettendo e salvo approvazione dello SQUALO sempre molto esigente J nonchè di tutti quanti voi - sarà soltanto il primo di una lunga serie!

Il gioco lo troverete nella sezione file di Facebook e nel sito esterno per cui...ENJOY! ;)

Allegato: 

Aggiungi un commento

CAPTCHA
Questa domanda è un test per verificare che tu sia un visitatore umano e per impedire inserimenti di spam automatici.
nego_io: